Strega: il premio letterario più importante d’Italia compie settant’anni

“Cominciarono, nell’inverno e nella primavera del 1944, a radunarsi amici, giornalisti, scrittori, artisti, letterati, gente di ogni partito unita nella partecipazione di un tema doloroso nel presente e incerto nel futuro”. È con queste parole che la fondatrice del premio Strega Maria Bellonci descrive il premio letterario più prestigioso d’Italia, con una consolidata fama in Europa e nel mondo.

Il premio fu istituito all’interno del salotto letterario di Maria e Goffredo Bellonci a Roma e con il contributo di Guido Alberti, produttore del liquore beneventano Strega. Fu un importante traino per il mondo della cultura italiano, dopo vent’anni di dittatura fascista che avevano logorato economicamente e culturalmente il paese.

Il primo anno, il 1947, la giuria assegnò il primo premio a Ennio Flaiano, con il libro “Tempo di uccidere”. Il premio Strega è subito diventato garanzia di qualità, alcune delle opere premiate negli anni, sono diventate testi portanti della letteratura contemporanea.

La scelta del premio è affidata da allora a quattrocento fra uomini e donne di cultura che si riuniscono al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, chiamati gli “Amici della domenica”.

Quest’anno la serata finale è programmata per giovedì 6 luglio e i cinque finalisti sono Cognetti, con 281 preferenze per Le otto montagne, Teresa Ciabatti con 177 per La più amata (Mondadori), Wanda Marasco con 175 preferenze per La compagnia delle anime finte (Neri Pozza), Alberto Rollo con 160 preferenze per Un’educazione milanese (Manni) e Matteo Nucci con 158 preferenze per È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie).

Fonti:

http://www.illibraio.it/cinquina-premio-strega-2017-551302/

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