Solstizio d’estate, il giorno più lungo

C’è un giorno dell’anno in cui il sole, poco dopo mezzogiorno, raggiunge il punto più alto sull’orizzonte e sembra prendersi una breve pausa, quasi fermarsi, prima di ricominciare a scendere.

È il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, dal latino “sol”, sole, e “sistere”, fermare, appunto. Il giorno più lungo dell’anno, quello che dà inizio all’estate e in cui la nostra stella si prende un po’ di tempo in più per brillare in tutto il suo splendore.

Un giorno così speciale non può non essere accompagnato da tradizioni e credenze popolari, festeggiate e celebrate da ogni cultura fin dall’antichità.

I Celti accendevano grandi falò per aumentare l’energia del sole, in modo da farlo rimanere potente per tutto il resto della stagione, a garanzia di un raccolto abbondante.

Il famoso sito di Stonehenge, in Inghilterra, è legato a questi riti pagani e, se ci si trova all’interno del monumento e si volge lo sguardo in direzione nord-est verso una pietra nota come “il tallone”, si può assistere al suggestivo fenomeno del sorgere del sole.

In Cina, ancora oggi si festeggia la dea della Luce, Li. Mentre in antichità, la cerimonia del Solstizio d’Estate onorava la Terra e le forze femminili.

A noi, finalmente, non resta che goderci il sole e la bella stagione.

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