San Valentino: una lunga storia d’amore

Le origini della festa degli innamorati affondano nella notte (stellata) dei tempi. Anche se i nostri antenati, ben lontani da motivazioni romantiche, celebravano riti più concreti, legati alla fertilità.

Gli antichi Romani, per esempio, dedicavano i giorni tra il 13 e il 15 febbraio alla festa dei Lupercali, celebrata per proteggere i campi e il bestiame dai lupi. Durante i festeggiamenti, i nomi di uomini e donne venivano estratti da un’urna per formare coppie che avrebbero vissuto insieme per un anno.

Con l’arrivo del Cristianesimo, queste festività pagane vennero sostituite da una nuova ricorrenza, dedicata al ricordo del vescovo di Terni, Valentino, che nel III secolo d.C., opponendosi all’imperatore Claudio II che aveva vietato ai soldati di sposarsi, celebrò il matrimonio tra un legionario pagano e una giovane cristiana.

Tuttavia, per trovare il romanticismo celebrato ai nostri giorni, dobbiamo arrivare al XIX secolo, quando si diffonde l’uso di scambiarsi tra innamorati le cosiddette “Valentine”, bigliettini d’amore decorati con i classici simboli: cuori, colomba, Cupido.

A metà ‘800 i biglietti di San Valentino iniziano ad essere prodotti su scala industriale negli Stati Uniti, ma a poco a poco si diffonde l’abitudine di accompagnarli ad altri “pensieri”: mazzi di fiori, gioielli e scatole di cioccolatini.

Quest’ultima è un’idea sempre apprezzata, un classico che può essere reinterpretato in modo originale. Magari partendo proprio dall’offerta di cioccolato fondente di qualità della Linea Premium Consilia, per creare i nostri cioccolatini da regalare a chi amiamo.

Fonte: “San Valentino tra storia e leggenda” di Maurizio Ternavasio, 2013, La Stampa

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