Ricette spaziali

Dai tempi di Yuri Gagarin il menu degli astronauti è decisamente cambiato, e in meglio.

Se il primo cosmonauta della storia doveva accontentarsi di tubetti simili a quelli del dentifricio contenenti una purea al sapore di carne e cioccolato, oggi lo Space Food prevede addirittura piatti come lasagne, risotto, parmigiana di melanzane e tiramisù.

E il merito è tutto di un’azienda di Torino, la Argotec, i cui chef, che possiamo tranquillamente definire “spaziali”, creano i piatti per le missioni dell’Esa, l’Agenzia Spaziale Europea, cercando di accontentare le richieste dei singoli astronauti.

Ognuna di queste è una vera e propria sfida che richiede mesi e mesi di ricerca e sviluppo, sia perché ogni pietanza deve appagare tanto l’occhio quanto il palato, sia perché deve rispettare una serie di requisiti imposti dalla Nasa.

Ad esempio, niente pane perché le briciole potrebbero rovinare la strumentazione, cibo poco ingombrante e in grado di conservarsi per mesi. E soprattutto leggero e di qualità, per permettere all’astronauta di svolgere al meglio il proprio lavoro.

E per completare il menu, il prossimo passo sarà offrire ai cosmonauti un vero e proprio espresso italiano.

Un piccolo pasto per un uomo, un grande pasto per l’umanità nello spazio. Buon appetito!

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