L’ora legale e i suoi effetti collaterali

L’ultimo weekend di marzo, tra il sabato e la domenica, entrerà in vigore l’ora legale: un’ora di sonno in meno, ma un’ora di sole in più. Sembra che portare le lancette indietro dia degli effetti collaterali dovuti principalmente a uno scombussolamento dei ritmi del sonno. Il debito di sonno non è limitato solo a quel giorno ma al periodo di transizione più ampio.
Ciò dipende dal ritmo circadiano, il nostro orologio interno che regola le funzioni del sonno, come la sintetizzazione della melatonina quando è buio. Il sole sorge più tardi e fa buio più tardi, creando un effetto “jet lag” che subisce soprattutto chi si sveglia tardi.
Il sonno disturbato può portare a una perdita della concentrazione: uno studio del Journal of Applied Psycology del 2012 dimostra come ciò determini, in quei giorni, un aumento di tempo passato a “Cyberoziare” su Facebook e Youtube.
Questa perdita di concentrazione è testimoniata dall’aumento di incidenti stradali nel primo giorno di ora legale, ma in realtà la luce prolungata nelle ore in cui si torna dagli uffici favorisce un abbassamento della percentuale di incidenti stradali.
Inoltre, secondo diversi studi, durante la prima settimana di ora legale si verificano molti più infarti dovuti allo stress causato dall’ora di sonno in meno. Per questo motivo, i medici consigliano a chi soffre di cuore di adattarsi piano piano all’ora legale.

Fonti: http://www.focus.it/cultura/curiosita/ora-legale-effetti
http://www.focus.it/comportamento/psicologia/dall-ora-solare-all-ora-legale-5-effetti-collaterali

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