Le origini religiose di San Lorenzo, la notte delle stelle

Le origini religiose di San Lorenzo, la notte delle stelle

In una notte di mezza estate tutti alzano lo sguardo al cielo, per ammirare lo spettacolo ed esprimere i propri desideri, uno per ogni stella cadente. È la notte più romantica dell’anno, quella di San Lorenzo.

La notte del 10 agosto è dedicata al martirio di San Lorenzo e le stelle cadenti sono interpretate come le lacrime del santo, versate durante il supplizio del martirio. Le stelle cadenti però sono anche chiamate fuochi di San Lorenzo, per ricordare le scintille della graticola dove il martire fu ucciso. In realtà la caduta di stelle è da imputarsi al passaggio all’interno dell’orbita visiva terrestre degli asteroidi della costellazione di Perseo.

La tradizione della notte di San Lorenzo è così radicata che il grande poeta Giovanni Pascoli scrisse una poesia, chiamata X agosto, in cui ricorda l’assassinio del padre, ucciso proprio quel giorno.

L’antica tradizione romagnola vuole che ci si debba immergere sette volte in mare per purificarsi e attirare la buona fortuna. Infatti già dall’antichità la riviera era invasa da chi dalla campagna si recava al mare per i sette bagni. Questa tradizione ha origini cristiane, la leggenda narra che il 10 agosto San Lorenzo apparve in sogno a una ragazza malata, durante il periodo in cui la malaria colpì Cervia, invitandola a curarsi nelle acque salmastre. I sette bagni avrebbero donato agli uomini i sette doni dello Spirito Santo: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timore di Dio.

Fonti

http://www.parrocchiasanvitale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=222:la-notte-di-s-lorenzo-significato-e-tradizione&catid=64&Itemid=194

http://www.regioni-italiane.com/notte-di-san-lorenzo-0132.htm