Le origini della Rai

La prima trasmissione della Rai Radio Televisione Italiana, va in onda il 3 gennaio del 1954. È l’inizio di una nuova era che influirà profondamente nella cultura del paese. Alla fine dell’anno, già più della metà degli italiani vengono raggiunti dalla televisione, riuniti a casa di amici e parenti.

Come servizio pubblico, la televisione viene pensata non solo per intrattenere, ma soprattutto per informare, puntando all’alfabetizzazione di buona parte del paese ancora analfabeta.

Inizialmente i programmi durano quattro ore e la pubblicità non esiste, le trasmissioni cominciano alle 17.30, con la TV dei ragazzi, per poi riprendere con il telegiornale alle 20.45 e con una trasmissione serale, fino alle 23.

La prima svolta arriva nel 1957 con Carosello, un vero e proprio fenomeno culturale. Piccoli sketch antenati della pubblicità intrattengono piccoli e adulti e, subito dopo, i bambini vengono mandati a dormire.

Nel 1962 nasce il nuovo canale televisivo, Rai due, il terzo invece arriva nel lontano 1979. Nella metà degli anni ’70 la sperimentazione americana fatta sulla TV arriva anche in Italia, con le prime trasmissioni a colori.

La TV degli esordi è una finestra sul mondo che a molti ha fatto conoscere cose mai viste prima e mai nemmeno immaginate. Per tanti rappresenta l’uscita dall’isolamento, trasformandosi in un fenomeno sociale di portata storica.

Fonti:

http://www.rai.it/dl/rai/text/ContentItem-20844e48-74d8-44fe-a6f4-7c224c96e8e4.html?refresh_ce

http://www.treccani.it/enciclopedia/rai-radiotelevisione-italiana/