Il premio Campiello e la sua storia

Il prestigioso premio letterario Campiello è stato istituito nel 1962, su iniziativa di industriali veneti, con lo scopo di ritagliarsi uno spazio nel mondo della cultura italiana e creare nuovi lettori di narrativa. Da allora il premio ha attirato l’attenzione di scrittori e uomini di cultura, ma anche del grande pubblico. Nel 1963, anno della prima edizione, fu premiato il romanzo di Primo Levi “La tregua”.

Il premio si lega alla vita della città di Venezia, già dal nome “Campiello”, che ha sempre rappresentato nella tradizione veneziana il luogo per eccellenza d’incontro e di scambio culturale e mercantile per i suoi abitanti. Il nome, a opera del giornalista ed editore Edilio Rusconi, richiama anche l’idea del teatro di Carlo Goldoni: la Venezia delle calli e dei campielli del settecento, col suo mondo affollato da personaggi di ogni ceto sociale caratterizzati da vizi e virtù. Il simbolo iconico è quello della vera da pozzo (balaustra di protezione chiusa attorno al foro di un pozzo), fondamentale in quanto unico luogo di approvvigionamento di acqua potabile, in particolare la vera da pozzo di San Trovaso nel sestiere di Dorsoduro a Venezia.

Il premio fu ospitato nei contesti più rappresentativi della città, come La Fenice e il palazzo Ducale e si compone di due giurie, una popolare di trecento lettori, i cui nomi vengono tenuti nascosti fino alla serata finale, e una tecnica. La giuria tecnica ha lo scopo di individuare i cinque finalisti mentre quella popolare di individuare il vincitore.

Quest’anno, giunto alla cinquantacinquesima edizione, il premio vede in finale Qualcosa sui Lehman (Mondadori, 8) di Stefano Massini, La città interiore (Nave di Teseo, 7) di Mauro Covacich, La notte ha la mia voce (Einaudi Stile Libero, 7) di Alessandra Sarchi, L’Arminuta (Einaudi, 6) di Donatella di Pietrantonio e La ragazza selvaggia (Marsilio, 6) di Laura Pugno.

La giuria popolare, presieduta dall’attrice Ottavia Piccolo, ha già annunciato la vincitrice del Premio Campiello Opera Prima: Francesca Manfredi, al debutto con la raccolta di racconti Un posto dove stare. Non ci resta che attendere il nove settembre per scoprire chi quest’anno, entrerà nell’olimpo degli scrittori.

Fonti:

http://www.premiocampiello.org/confindustria/campiello/istituzionale.nsf/($linkacross)/BC8D6D17A5DC4C10C125739F00577D50?opendocument&language=IT

http://www.illibraio.it/cinquina-premio-campiello-2017-543567/