Una foglia lava l’altra

23 Feb 2016

Comoda, versatile, pronta da consumare e perfetta per chi ha poco tempo. È l’insalata in busta, già tagliata e lavata, sempre presente in tantissime varietà sugli scaffali dei supermercati.

E ogni volta ci chiediamo: bisognerà sciacquarla? Sarà davvero lavata bene? E, se occorre rilavarla, che cosa si deve usare per pulirla?

Una ricerca* dell’Istituto zooprofilattico sperimentale (Izs) delle Venezie ha finalmente dato risposta a tutti questi dubbi irrisolti, verificando l'efficacia dei sistemi di lavaggio più usati, sia a livello domestico sia a livello industriale.

È emerso che il lavaggio fatto in casa è mediamente meno efficace di quello eseguito all’interno degli stessi stabilimenti di produzione. In particolare, metà dei consumatori lava l’insalata solo con acqua, circa un quarto con bicarbonato di sodio e un altro quarto con disinfettanti a base di cloro. Il 64% effettua tre o più lavaggi, il 5% solo uno.

Quello che sorprende di questi dati, però, è che oltre la metà non si fida della pulizia dell’insalata e, pur pagando il prodotto anche quattro volte di più proprio perché ha già incorporato il servizio di lavaggio industriale, poi comunque lo lava di nuovo.

Tuttavia potremmo anche fidarci di più perché, come spiegano gli autori della ricerca, le regole per le industrie sono sempre più restrittive e, quel che più interessa, i trattamenti di lavaggio più efficaci e sicuri, mantenendo anche le caratteristiche organolettiche del prodotto.

E questo vale anche per Consilia, che propone una grande varietà di insalate all’interno della Linea Saper Scegliere, tutte freschissime e pronte da consumare in tutta sicurezza.

 

 

*Ricerca Corrente IZS VE 19/11 - Prodotti di origine vegetale e sicurezza alimentare: studio di protocolli per la riduzione della contaminazione da microorganism patogeni in vegetali freschi