Più gusto in tutti i sensi

22 Gen 2016

Un interessante articolo della rivista New Yorker* rivela che la nostra percezione dei sapori è l’effetto di un processo che coinvolge tutti i recettori, non solo le papille gustative.

L’alimentazione infatti, scrive il New Yorker, è una delle attività umane che coinvolgono il maggior numero di sensi, tanto che colori, forme e suoni giocano un ruolo fondamentale nel determinare i nostri gusti.

Parola di Charles Spence**, docente di psicologia sperimentale all’Università di Oxford e direttore del Laboratorio di Ricerca Transmodale, che da anni studia il modo in cui interagiscono i nostri organi di senso.

Per esempio, Spence ha dimostrato che una mousse alla fragola risulta più dolce se servita su un contenitore bianco anziché nero; che aggiungere peso a un contenitore di yogurt fa percepire quest’ultimo come più consistente; che un biscotto è più croccante se servito su una superficie di carta ruvida.

Le implicazioni sono chiaramente importantissime per lo studio delle confezioni dei prodotti alimentari. Tanti prodotti, in passato, non hanno avuto successo solo per il colore o la forma del packaging.

Addirittura, spiega il New Yorker, attualmente Spence e il suo team stanno studiando il suono delle linguette di alcune lattine, per verificare se il rumore prodotto all’apertura possa rendere più o meno frizzante e fredda la bibita contenuta al loro interno.

Insomma, siamo proprio sicuri che de gustibus non disputandum est? La discussione è aperta, eccome.

 

 

* “Accounting for Taste. How packaging can make food more flavorful” di Nicola Twilley, 2015, New Yorker

** “Multisensory flavor perception” di Charles Spence, 2015, Cell