Colombo e la scoperta dell’America

07 Set 2017

«Chissà cosa avrebbe scoperto Colombo se l'America non gli avesse sbarrato la strada», disse lo scrittore inglese Jonathan Swift. Se nel 1492 Cristoforo Colombo, marinaio Genovese, non avesse cercato la via più breve per le Indie, non avrebbe scoperto un nuovo continente.

Già tra il 1415 e il 1522, molte esplorazioni erano state portate avanti da spagnoli e portoghesi, per allargare i confini del mondo cristiano e trovare una via più vantaggiosa che conducesse all’oro africano e al mercato delle spezie in India. 

La via per l’Asia venne scoperta nel 1487 quando Bartolomeo Diaz superò il Capo di Buona Speranza. E nel 1498, Vasco Da Gama arrivò a Calicut, sulla costa indiana. Grazie a queste esplorazioni furono migliorati gli strumenti e i metodi di navigazione. Fu introdotta la bussola, il timone, il quadrante per misurare l’altezza della stella polare, l’alberatura multipla e la nave veloce e oceanica, la Caravella.

Colombo partì, supportato nella sua impresa da Isabella di Castiglia, con tre navi: la Niña, la Pinta e la Santa Maria. Il 12 ottobre del 1492, dopo due mesi di navigazione e dopo aver represso un principio di ammutinamento, raggiunse un'isola dell'arcipelago di Bahama, da lui chiamata San Salvador.
Quando nel 1493 tornò in Spagna, chiese al regno di compiere altri viaggi, promettendo di riportare spezie e ricchezze. Dal nuovo continente iniziarono ad arrivare oro e alimenti sconosciuti in Europa, come il mais, il cacao, pomodori, patate e tabacco.   

Furono diffuse anche notizie sugli Indios, persone pacifiche che popolavano le terre scoperte e che vivevano nudi, senza leggi, senza re e non conoscevano il concetto di proprietà. I racconti di Colombo, diffusi dalla corte spagnola, alimentarono in tutta Europa una forte curiosità perché sin dall'antichità si era fantasticato su uomini diversi e su mostri che vivevano lontano.

Il navigatore fiorentino Amerigo Vespucci compì tra il 1499 e il 1502 un viaggio lungo le coste dell'America meridionale e al suo ritorno convinse la corte spagnola del fatto che Colombo fosse in realtà approdato in un nuovo continente, tanto che nel 1507 un geografo tedesco, Martin Waldseemüller, indicò per la prima volta come "America" il Nuovo Mondo scoperto da Colombo.  

 

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